Ciniglia

Il termine ciniglia deriva da chenille che in francese significa bruco. È apprezzata per la caratteristica di morbidezza e per essere idrorepellente. La fibra non è filata ma si ottiene da una speciale lavorazione: il tessuto ricavato al telaio viene tagliato in strisce che saranno successivamente avvolte in un aspro e poi ritorte. Infine, le strisce subiscono un ulteriore processo di vaporizzazione e di bruciatura delle barbe.

Oltre ad una particolare composizione al microscopio, fatta da due differenti fibre di differente resistenza, la ciniglia è morbida al tatto e particolarmente calda, l’ideale non solo per la realizzazione di maglioni avvolgenti invernali, ma anche accessori come berretti, guanti, sciarpe e copertine da salotto.

La ciniglia richiede alcune precauzioni, è consigliabile il lavaggio a mano, disperdendo preventivamente il detersivo nell’acqua, in modo da non causare delle fastidiose macchie. Per quanto riguarda la lavatrice, mai superare i 30 °C e mai appendere il capo con le mollette poiché potrebbero lasciare delle pieghe sul tessuto.

Per non rovinare i vostri maglioni in ciniglia, è importante asciugarli a temperatura ambiente, preferibilmente all’interno di un asciugamano.
Con queste accortezze, la ciniglia si preserva morbidissima, calda ed è un’alleata anche degli inverni più rigidi: consigliata per le più freddolose.

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