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BIO VS sintetico. Il tessuto come seconda pelle

Ragazza con vestito viola nella foresta

Qual è la differenza tra tessuti biologici e tessuti sintetici?

In un mondo in cui si presta sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali, al riciclo e al corretto sfruttamento delle risorse presenti in natura, anche la moda è chiamata a dare il proprio contribuito alla causa e a non promuovere sprechi o violazioni ai danni di ciò che di buono c’è sulla terra. E lo fa attraverso i tessuti biologici che, da qualche stagione a questa parte, vengono sempre più frequentemente inseriti all’interno delle varie collezioni moda che vengono presentate in passerella di anno in anno. Le ragioni di questo successo sono di vario genere e non sono da ricercarsi esclusivamente all’interno del nuovo stile di vita che molti cittadini del mondo hanno deciso di intraprendere, sebbene ovviamente questo abbia avuto un peso più che rilevante sulla svolta cui stiamo assistendo. Le ragioni cui accenniamo sono bensì legate anche e soprattutto al fatto che i tessuti biologici, com’è ovvio che sia, sono frutto di una produzione naturale che può essere svolta dall’uomo, proprio come si faceva una volta, senza l’ausilio di macchine apposite e preposte alla lavorazione delle fibre. Questo significa, tradotto in soldoni, che se le fibre chimiche sono il risultato di processi meccanici che non richiedono in alcun modo l’intervento dell’essere umano, con tutto ciò che inevitabilmente ne consegue, quelli biologici danno lavoro all’uomo e contribuiscono, di conseguenza, a far girare l’economia.

Donna con abito in cotone biologico

Quali sono i tessuti biologici più usati nel campo della moda?

Ma cosa s’intende precisamente per tessuti biologici? Si tratta in sostanza dei tessuti che hanno origine dalle fibre naturali e che sono il frutto di una produzione portata avanti da contadini e allevatori. Una produzione che ha peraltro alle spalle una storia di tradizioni locali che contribuisce a rendere ancor più pregiati questi particolarissimi e splendidi tessuti. I tessuti biologici più comunemente noti sono la lana, il lino ed il cotone; fanno parte di questa categoria tuttavia anche la viscosa, la canapa, il cachemire e la seta, ma anche il pelo di cammello e la borra di cocco. Gli abiti realizzati in questi tessuti non sono perciò prodotti in serie con l’aiuto di macchinari e attrezzature ad alta tecnologia, ma sono cuciti e prodotti artigianalmente da chi ha fatto della lavorazione dei tessuti naturali una vera e propria missione. Va da sé allora che i capi biologici abbiano quel quid in più e che siano a loro modo unici ed irripetibili. Più che meritevoli, in quanto tali, di entrare a far parte del nostro guardaroba e di impreziosirlo con proposte che pur essendo rispettose dell’ambiente seguono religiosamente le ultime tendenze in fatto di moda e design.

Tessuti biologici

Tre ragioni per cui i tessuti biologici sono migliori di quelli sintetici

I tessuti biologici, ricapitolando, sono da preferirsi per tre ragioni fondamentali: in primo luogo perché riducono l’inquinamento e non richiedono l’utilizzo di trattamenti chimici dei tessuti o di pesticidi agricoli che stimolino la produzione delle fibre; in secondo luogo perché non irritano la pelle, dal momento che tutti i tessuti derivanti dalle fibre ecologiche sono a prova di allergie, dermatiti e reazioni d’ogni tipo; in ultima istanza perché, come detto, la produzione dei tessuti biologici è fondamentale per l’economia mondiale e per far sì che i lavoratori dell’ambito tessile ed agricolo possano continuare a svolgere in tutta tranquillità le proprie mansioni. 

Nell’azienda Oltretempo sostenibilità è la parola d’ordine

Non è un caso allora che moltissimi brand, sia low cost che di haute couture, abbiano deciso di percorrere questa nuova strada e di dare una svolta al proprio approccio nei confronti della moda, virando verso una filosofia eco-friendly. Tanti di essi sono rigorosamente made in Italy, visto e considerato che il Bel Paese è il luogo ideale in cui coltivare ed allevare le fibre naturali per poi ricavarne tessuti da esportare in tutto il mondo. Vale la pena citare, tra le tante aziende che hanno deciso di convertirsi, Oltretempo, una realtà tutta italiana che sta facendo parlare di sé in ogni dove per due ragioni: perché è tra le poche veramente attente alla moda curvy e perché, appunto, si è fatta portavoce di una vera e propria battaglia nei confronti delle fibre chimiche e dei tessuti sintetici. Le ultime due collezioni, a ben vedere, sono ricche di proposte declinate in tessuti ecologici e ad impatto zero, l’ideale per le donne che amano sì seguire la moda ma non vogliono farlo ad ogni costo, infischiandosene cioè dell’ambiente e dei danni che molti cicli di produzione causano inevitabilmente al nostro bel pianeta. 

I tessuti ecologici dominano il catalogo primavera-estate 2019 di Lorcastyle

I capi appartenenti alle due nuove linee Oltretempo sono già disponibili sia sull’e-commerce Lorcastyle che in negozio, nel cuore di Adria. La collezione primavera-estate 2019 è ricca di meravigliose t-shirt interamente realizzate in uno dei tessuti biologici più semplici ed eco-friendly che esistano: il bio cotone. Si tratta di un materiale fresco e leggero, elasticizzato ma non troppo, che è l’ideale per la stagione calda, perché permette alla pelle di respirare al meglio. Si presta bene poi alle più svariate lavorazioni e stampe, ragion per cui è veramente perfetto per i look da tempo libero. Le t-shirt in bio cotone del catalogo Lorcastyle sono pertanto giovanili e sbarazzine, declinate nei colori moda dell’anno e adornate da dettagli e stampe che renderanno i vostri outfit esplosivi. Non mancano, tra le tante e strepitose collezioni primavera-estate 2019 reperibili online e in negozio, gli abiti realizzati in bio cotone, anch’essi caratterizzati dalle stesse peculiarità proprie delle t-shirt: tra prendisole a righe e scamiciati a mezze maniche, la scelta sarà comprensibilmente ardua.

Ragazza abito biologico felice

Cotone e bio viscosa sono perfetti per la stagione calda

Altrettanto fresca è la bio viscosa, anch’essa regina incontrastata tra i diversi tessuti biologici in cui sono stati declinati i capi delle collezioni presenti su Lorcastyle. Questo splendido tessuto ha il pregio di scivolare in maniera morbida e sinuosa lungo le curve che rendono così straordinariamente sensuale la silhouette femminile, perciò tutti gli abiti nella cui produzione è stata impiegata la bio viscosa hanno una vestibilità davvero eccellente. Citiamo, a titolo puramente esemplificativo, le tute sia lunghe che corte proposte dai vari marchi, i miniabiti e i maxiabiti delle nuove collezioni, nonché le bluse, gli abiti da cocktail e i pantaloni, disponibili in qualunque taglio e modello. Capi raffinati e attualissimi per la cui realizzazione nessun habitat è stato “violentato”, ma anzi onorato e trattato col riguardo che sempre meriterebbe la nostra Madre Natura. 

Tessuti bio per la moda estiva

Il fascino senza tempo del tessuto più biologico che ci sia: il lino

C’è un altro tessuto biologico ancora che domina all’interno delle collezioni di abbigliamento donna primavera-estate 2019 che Lorcastyle propone alla sua attenta clientela: è il lino, tessuto estivo per eccellenza, che col suo fascino straordinariamente bohemien resiste imperterrito senza mai perdere la sua bellezza così unica e classica. Anche in questo caso i brand ci lasciano l’imbarazzo della scelta: Oltretempo propone ad esempio splendidi abiti da cocktail interamente realizzati in lino lavorato a mano, ma anche casacche, pantaloni palazzo e al ginocchio, casacche e vestiti che ricalcano uno dei mood di questa stagione, vale a dire lo stile jungle. Fiori e stampe esotiche fanno bella mostra di sé nella maggior parte di queste linee, rendendo ciascuno di questi capi un irrinunciabile passepartout per brillare di luce propria nelle calde giornate estive. 

Tessuto di lino

Anche le collezioni autunno-inverno 2019/2020 Lorcastyle rispettano la natura

Saranno delle collezioni all’insegna della sostenibilità e del rispetto della natura anche quelle per l’autunno-inverno 2019/2020. Il cotone, la seta e tutti gli altri tessuti naturali esistenti saranno i protagonisti assoluti di linee destinate a lasciare il segno. I capi grintosi e femminili che ne fanno parte, d’altro canto, faranno parlare e non poco di sé. Vuoi per le linee che li contraddistinguono, tutte rigorosamente all’insegna del comfort e dello stile, vuoi per i colori che compongono le palette cromatiche utilizzate per queste collezioni, si tratta di linee di abbigliamento che segnano un’evoluzione incredibile dal punto di vista delle composizioni. Nel caso specifico di Oltretempo, sebbene sia nata con il chiaro intento di offrire alla clientela abiti da cocktail e da cerimonia pret-a-porter per tutte le tasche, l’azienda si sta ora dedicando a una nicchia di mercato altrettanto interessante: quella del tempo libero e degli abiti casual. Ma sempre declinati, naturalmente, nei tessuti naturali di cui sono ricche, come abbiamo già avuto modo di vedere, anche le collezioni primavera-estate 2019. 

Ragazza moda bio autunno

Quali sono le altre aziende italiane attente al tema dei tessuti biologici?

Tutti i capi cui abbiamo accennato possono essere reperiti sull’e-commerce https://www.lorcastyle.it ma anche nel punto di vendita fisico, ad Adria. Sia in negozio che online sarà poi possibile visionare le collezioni degli altri brand che, come Oltretempo, prestano la massima attenzione alla tutela dell’ambiente e al concetto di ecosostenibilità. È il caso, ad esempio, del marchio Mivite, un’azienda campana che da anni propone una moda a misura di donna moderna e dinamica. Se da un lato i suoi capi sono quasi totalmente realizzati in tessuti naturali, per la cui produzione nessun pesticida o prodotto chimico è mai stato usato, dall’altro rispettano in tutto e per tutto le ultime tendenze in fatto di moda. Perché in un mondo in cui il sintetico – ahinoi – dilaga prepotentemente, la differenza può farla solo ed esclusivamente chi sa coniugare stile e sostenibilità proponendo capi raffinati. Ed è una moda elegantissima quella di cui si fa portavoce Mivite, un brand nato nel segno della formalità con il chiaro obiettivo di offrire alla clientela capi da sfoggiare nelle occasioni in cui il dress code impone regole inderogabili. Tra pantaloni ultraskinny e modelli palazzo in cotone, camicie e bluse in seta, maglie di lana e capispalla per tutte le taglie, c’è un capo praticamente per ogni occasione e circostanza. 

Pronta a imboccare la strada del bio anche la designer Valentina Rio

E poi c’è Valentina Rio, un’altra regina dei tessuti naturali. Anche la sua collezione, come le precedenti già passate in rassegna, vanta capi all’ultimo grido che sono frutto di una lavorazione artigianale delle fibre lasciateci in dono da Madre Natura. Spiccano, fra tutte, il cotone e la viscosa, con proposte declinate in diverse taglie e pensate sia per le donne che hanno una silhouette canonica che per le clienti curvy. La viscosa, volendo entrare più nel merito, viene usata per lo più per proposte dallo stile morbido e fluido, come ad esempio top, gonne leggere e shorts per il tempo libero, mentre il cotone viene impiegato da questa bravissima designer nella produzione di pantaloni cinquetasche, canotte di vario genere e t-shirt stampate, perfette per la bella stagione. Anche in questo caso l’obiettivo centrato dall’azienda proponendo abiti in tessuti naturali e lavorati artigianalmente, anziché a macchina, è doppio: questi capi rispettano tanto l’ambiente quanto la moda, un connubio al quale nessuna cliente sarà in grado di resistere.

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