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Sotto il vestito niente.. o no? Strategia e seduzione negli abiti bodycon

Abiti Bodycon blog moda Lorcastyle

Avete presente Jessica Rabbit quando canta sul palco del night club, strizzata in un abitino rosso fuoco scintillante? Intonando la canzone “Why don’t you do right”, fa impazzire sia il marito, il celebre coniglio Roger, sia l’investigatore Valiant e tutto il pubblico. Il vestito in cui è fasciata è un cosiddetto abito bodycon, molto in voga in questo periodo e gettonatissimo tra le star del jet set di Hollywood.

Per abiti bodycon si intendono letteralmente dei vestiti concepiti e pensati per le donne che sono consapevoli ed orgogliose del proprio corpo e della propria fisionomia: si tratta di una specie di sentimento body – pride, in cui la femminilità è esposta e sottolineata con un particolare taglio sartoriale e uno speciale tessuto.
Questi capi di abbigliamento sono caratterizzati da fasce di stoffa semi – rigida ed elasticizzata, posizionate sui punti forti della silhouette. Queste bande funzionano come dei push up per il seno, sostengono, fasciano e sollevano il lato b, ridefiniscono il punto vita, creando un effetto guaina.
Le fasce possono essere a vista, declinate in tinte a contrasto con il resto dell’outfit, oppure cucite con speciali trame che le rendono invisibili, un tutt’uno con il bodycon.
Il tubino ha di solito una lunghezza appena sopra al ginocchio, in modo da enfatizzare ancora di più la forma a clessidra della donna. Si possono trovare abiti bodycon più lunghi e fascianti, a sirena, adatti soprattutto alle stature importanti.

Abbinamenti e possibili combinazioni

A prima vista può sembrare che gli abiti bodycon siano scomodi da portare, visto che creano delle resistenze: in realtà sono proprio l’opposto poiché il tessuto è elasticizzato ed aderisce come una seconda pelle. Fasciata in questo guanto, la donna è accompagnata in tutti i movimenti e può sentirsi strepitosa, sicura della propria avvenenza.
Questa tipologia di vestiti è ideale per le occasioni speciali, ma utilizzando delle giuste combinazioni è possibile ottenere anche un look più casual ed informale.

Prima di tutto, divertitevi a scomporre l’abito bodycon in più componenti. Ad esempio, una donna con un fondoschiena a mela, la classica “bonita applebum”, può valorizzare la sua figura sexy con una gonna a vita alta e fasciante, la pencil skirt. Questo capo si sposa a meraviglia con un crop top, una specie di reggipetto strutturato che ricorda i bustini delle dame ottocentesche ( molto più comodi ), con coppe a balconcino imbottite, ferretto e fasce elasticizzate sotto al seno.
Il bodycon è disponibile declinato in varie lunghezze, con minigonna super sexy oppure con longuette: nel primo caso è consigliato indossare tacchi vertiginosi per slanciare la figura, nel secondo si possono portare anche degli anfibi o dei tronchetti da cow girl.

Con questi mini dress si ha a disposizione un’ampia varietà di combinazioni. Per un look sofisticato sono suggerite delle décolleté, associate a dei gioielli eleganti come punti luce, orecchini a brillante e fili di perle. Per smorzare l’outfit è divertente giocare con boa di piumestole in eco – pelliccia e dettagli velati, vedo non vedo. Anche strass, paillettes e profili scintillanti sono più adatti a mise da gran galà e serate a teatro, in perfetto stile Broadway.

vestiti fascianti sono perfetti anche per un look casual e giovanile, accostando giubbotti in pelle, giacche in denim e frange, anfibi rock e calze coprenti, le cosidette parigine, molto apprezzate dalle giovanissime. Questi accessori trovano il matrimonio perfetto con le deliziose Mary Jane, deliziose calzature con cinturino e punta arrotondata, opache o in vernice.
Sono disponibili anche pantaloni e shorts bodycon che enfatizzano cosce e lato B: lo stile è amatissimo dalla cantante e ballerina portoricana Jennifer Lopez che desidera valorizzare il sedere, considerato il più bello del mondo, ad ogni passo di danza.
Esistono anche tutine bodycon, super attillate, come quelle del mitico personaggio di Cat Woman: per le occasioni speciali come delle feste a tema, Halloween o Carnevale, si possono osare dei tessuti stretch e vinilici, oppure in pelle ed aggressivi.

Abiti bodycon e personalità curvy

Queste tipologie di vestiti stanno diventando appannaggio di molte donne anche qui, in Italia, ma spopolano già da anni nei Paesi asiatici e negli Stati Uniti.
Grazie ad internet e ai sempre più diffusi e – commerce, gli abiti bodycon sono amati anche dalle femminilità mediterranee del nostro Belpaese.
Questi vestiti permettono alle donne con forme burrose e generose di far esplodere tutta la loro avvenenza e valorizzare il lato sexy. Le fasce intrinseche all’abito, infatti, ridefiniscono un ventre non proprio piattissimo, minimizzando cuscinetti e maniglie dell’amore. Anche le cosce vengono affilate, il seno procace è sottolineato da scollature a cuore, la schiena spesso è lasciata nuda in modo da enfatizzare la curva naturale all’altezza del sedere. Un look da vera e propria femme fatale!

Tantissime donne dello spettacolo hanno inserito gli abiti bodycon all’interno del loro guardaroba, pensate ad esempio alla showgirl Valeria Marini, protagonista del cabaret del teatro Bagaglino, regina di avanspettacolo e stilista di ultimo grido.
Pensate anche all’imprenditrice Kim Kardashian che desidera mettere in evidenza lo strepitoso lato B, tipicamente sudamericano, a mandolino e super accentuato.
Un primo esempio di abito bodycon lo troviamo nelle attrici della nostra tradizione mediterranea come Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Silvana Mangano: ai giorni nostri, anche una prorompente bellezza siciliana come Maria Grazia Cucinotta predilige questi abiti fascianti e super modellanti.
Tra gli stilisti italiani più in voga, Dolce&Gabbana hanno inserito il mood bodycon nelle loro collezioni già da molte stagioni, in favore di una donna che riscopre il proprio fascino innato, scegliendolo anche nelle campagne fotografiche dei paesaggi siciliani.

Tornando all’introduzione di questo articolo, la scintillante Jessica Rabbit ha delle compagne in carne ed ossa come Marilyn Monroe e Rita Hayworth, la conturbante Gilda che si toglieva languidamente i guanti cantando “Put the blame on Mame”: non abbiamo ancora capito se gli uomini preferiscano le bionde, le more o le rosse, ma sappiamo con certezza che il bodycon diventerà un oggetto del desiderio sia nell’immaginario maschile che in quello femminile.

10 pensieri su “Sotto il vestito niente.. o no? Strategia e seduzione negli abiti bodycon

  1. Un idea perfetta per valorizzare le proprie forme! L’idea di poter realizzare diverse combinazioni mi piace tanto 🙂

  2. Un modello elegante, ma allo stesso tempo super sexy!
    Baci
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it

    1. Grazie Martina. Un abbraccio 🙂

  3. Perfetti per valorizzare le curve di una donna!

    1. Grazie mille Margaret 🙂

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